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Doveva soloessere una sauna.

di David Valmori

Ieri sera, dopo essermi allenato in palestra, sono andato nella spa per fare la sauna. Ci vado da più di un mese, ma non mi era mai capitato di parlare con qualcuno. Fino a ieri.

Ultimamente ho capito che lì dentro, in quel box di legno senza musica, senza schermi, senza distrazioni... riesco davvero a trovare 15 minuti di pace interiore.

Una pace rara di cui purtroppo ho davvero bisogno.

Ci vado da più di un mese, ma non mi era mai capitato di parlare con qualcuno.

Fino a ieri.

"Certo che qui..."

Dopo circa 3 minuti entra quest'uomo, si siede, tira un grande sospiro e attacca bottone con una battuta volgare sulle donne che in sauna non ci sono.

Sorrido. Un po' per imbarazzo, un po' perché la mia introversione mi porta spesso ad assecondare chi attacca bottone... giusto il tempo necessario per far morire la conversazione.

Quelle conversazioni superficiali che iniziano e finiscono senza lasciare nulla.

Ma stavolta no.

Stavolta è successo qualcosa di diverso. O meglio, ho deciso di farlo succedere.

Forse perché ho percepito che quella frase non era davvero su "quello"... Era un tentativo goffo, ma umano, di sentirsi meno solo. Di essere visto.

E allora, invece di stare al gioco... ho detto la verità.

«Guarda, io fortunatamente ho occhi solo per la mia donna, che mi ha salvato la vita più e più volte. Però sì, siamo uomini... e l'occhio ogni tanto scappa. Mio nonno diceva sempre: puoi guardare il menù degli altri ristoranti, ma l'importante è che torni sempre a mangiare a casa tua.»

Ho sganciato la bomba.

In 15 secondi, senza filtri, la mia metacomunicazione è stata molto chiara: sono innamorato, ho dei valori, sono fedele.

E poi silenzio.

E lì si è aperto tutto un mondo

Poi mi guarda e fa:

«Quanti anni hai, ragazzo?»

"31"

«Bellissima età. È raro sentire queste cose oggi... ed è bello che tu abbia occhi solo per lei.»

E lì... si apre tutto un mondo.

Gli rispondo:

"Sì, è bello che io abbia ancora occhi per le donne più che altro. A quest'ora avrei dovuto avere un anello al dito ed essere sposato con quella sbagliata da circa un anno e mezzo... ma per fortuna è finita prima. L'amore mi ha quasi distrutto. Ma... questa è la vita, no?"

E lui:

«Io ne ho 52. Ho sempre fatto il coglione. Ho perso l'amore della mia vita, dopo 17 anni. L'ho fatta soffrire... e ora è con un altro. E io? Ho appena lasciato l'ennesima ragazzina manipolatrice... che mi ha già sostituito, mentre mi rendo conto che continuo ad amare la mia ex moglie.»

E lì... non era più una sauna.

Era diventata una stanza dove due sconosciuti si sono visti davvero. Senza ruoli, senza difese e senza bisogno di sembrare per forza qualcosa.

A quel punto, lui ha tolto l'armatura. E io anche.

Abbiamo parlato di tutto: dei nostri errori, dei rapporti difficili con le nostre madri, della mente e dei suoi inganni, del peso di essere uomini ogni giorno con tutte le responsabilità che comporta...

e anche di quanto, a volte, faccia paura ammettere di avere semplicemente bisogno di essere capiti.

E dopo 22 minuti di sauna e quasi un infarto, ci alziamo, stremati, ci stringiamo la mano e lui dice:

«Ci siamo detti cose incredibili.»

E io: "Già... in 20 minuti."

Ed è proprio questo il punto

La maggior parte delle persone là fuori... non ha bisogno di consigli e non ha bisogno di soluzioni.

Ha solo bisogno di qualcuno che faccia quella prima crepa nella diga delle proprie difese.

Qualcuno che abbia il coraggio di essere vero per primo.

Ed è quello che potresti fare nelle prossime call di vendita con i clienti: essere vero, ascoltare di cuore e fare tu il primo passo.

Oggi ho ripensato a quel dialogo, a quei 20 minuti.

E non so cosa io abbia lasciato a Fiore (questo è il suo soprannome).

Ma so cosa lui ha lasciato a me: mi ha ricordato che la verità non è solo libertà.

È connessione reale. È essere visti. È vedere.

È esistere davvero, anche solo per un attimo... senza maschere.

E allora la prossima volta che qualcuno ti parla... non rispondere per convenzione. Non recitare. Non proteggerti.

Rischia la verità.

Perché bastano 20 minuti, una frase autentica... per cambiare la giornata di qualcuno.

O la sua vita.

E a volte... anche la tua.

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