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Se fossi a pranzocon me oggi.
Ho fatto una storia su Instagram qualche giorno fa chiedendovi: «Se fossi a pranzo con me oggi, quale domanda mi faresti?»
E sono sincero… Mi aspettavo curiosità sulla vendita, domande tecniche, richiesta di strategie…
E invece mi sono arrivate domande profonde. Domande vere.
Domande da persone che non vogliono semplicemente guadagnare di più… ma diventare qualcosa in più.
Sono fiero di voi e della community che stiamo creando di anno in anno, e così, siccome sono stato molto felice di rispondere alle vostre domande, ho deciso di rispondere anche qui, in modo più completo.
"Hai una sola azione da fare ogni giorno per migliorare la tua vita. Quale scegli?"
Parlare con i potenziali clienti.
Per vivere una vita felice (semplificando al massimo il concetto), ti servono due cose: tempo e soldi.
Se hai solo tempo ma non hai soldi, non puoi costruire granché.
Quindi, a meno che tu non voglia vivere su una collina a coltivare l'orto e allevare capre (e non ho nulla in contrario), ti servono soldi.
E i soldi te li danno sempre e solo le persone.
Quindi, se vuoi diventare libero, crescere, sentirti realizzato attraverso il tuo stile di vita ideale, qualsiasi esso sia, devi imparare a fare una cosa fondamentale: farti dare soldi dalle persone… in modo etico, onesto e meritato.
E questo succede quando impari a comprenderle.
Se avessi una sola azione da fare ogni giorno, sceglierei sempre questa: parlare con persone che potrebbero comprare da me.
Perché più conosci quella categoria di persone, più diventa facile aiutarle. E dal momento in cui vendi sempre ad altri esseri umani, la vendita non è altro che comprensione umana.
"Come riesci a organizzare efficacemente i tuoi impegni?"
Ho assoluta chiarezza su ciò che voglio da qui a 3 anni.
La maggior parte delle persone organizza le giornate o al massimo la settimana.
Ed è questo l'errore. Dobbiamo invece organizzare la nostra vita!
Ogni task che inserisco a calendario ha un solo scopo: avvicinarmi agli obiettivi che voglio raggiungere e quindi anche alla persona che voglio diventare.
Se la task non mi avvicina a quel risultato, molto spesso non entra nemmeno nel calendario.
Pianifico tutto. Letteralmente tutto. Call. Allenamenti. Appuntamenti. Aperitivi. Persino portare le scarpe dal calzolaio.
Perché quando hai un calendario pienissimo, la gestione del tempo diventa una performance.
E la performance, ultimamente, la vivo quasi come un gioco.
Perché se non impari ad amare il processo… rischi di vivere schiacciato dai tuoi stessi obiettivi. Ed è una frustrazione che ho vissuto per troppo tempo.
Un'altra cosa che faccio sempre, e che è sempre utilissima, è lasciare almeno 10 minuti di margine tra un impegno e l'altro.
Gli imprevisti esistono e ci saranno sempre. Le persone arrivano tardi, alcuni si scordano gli impegni, e la vita di tutti è molto articolata.
Se pianifichi tutto al secondo, il primo imprevisto ti distrugge la giornata.
Prova ad immaginare se anche per te la gestione del tempo diventasse una performance… Cosa potresti raggiungere quest'anno?
"Hai mai pensato di lasciare la vendita per occuparti solo di crescita personale?"
Sì. Tante volte.
Ma non lascerò mai andare la vendita. Per me la vendita è una terapia. La migliore che esiste.
La miglior terapia per l'insicurezza cronica, per il senso di inadeguatezza, per la fame di rivincita, per l'autoaffermazione.
Saper vendere cura talmente tante cose che non potrei mai smettere di insegnare alle persone a vendere se stesse e le proprie idee, perché i benefici a lungo termine sono quasi infiniti.
Inoltre, nel bene o nel male, una parte del valore che diamo a noi stessi passa anche da quanto riusciamo a produrre economicamente.
Quando una persona si sente "incapace" di generare soldi, prende proprio una "postura mentale" specifica che lavora contro di lei.
Quando invece inizia a capire il meccanismo per generare più entrate grazie alla vendita, venendo scelta e accettata da altre persone, questa postura cambia…
Cambia l'energia. Cambia l'identità. Cambia come la persona percepisce se stessa.
Poi sì… nei percorsi avanzati mi sbizzarrisco molto anche sulla crescita personale, usando tecniche che sui social non ho mai mostrato e non mostrerò mai.
Comunque sia, per me la vendita e l'identità sono molto più collegate di quanto la gente creda.
"Cosa ti fa capire davvero che il cliente ha deciso di comprare?"
Esistono segnali di acquisto molto precisi.
Possono essere verbali. Possono essere non verbali. Ma la svolta è quando iniziano a comparire insieme.
Quando il cliente comincia a immaginarsi già dentro il risultato… quando fa domande sul "dopo"… quando cambia postura avvicinandosi allo schermo… quando cerca rassicurazioni finali ipotizzando l'acquisto… molto spesso ha già deciso.
Il problema è che tanti professionisti non li sanno cogliere o riconoscere, e quindi continuano a parlare.
Io invece trovo molto più interessante osservare il cliente che parlare.
Perché le persone ti dicono sempre cosa vogliono comprare. Solo che raramente lo fanno in modo esplicito.
"Per chi parte da zero: come si fa a scommettere su sé stessi superando la paura di fallire?"
Devi solo decidere di scommettere su di te proprio quando nessuno lo farebbe. Nemmeno tu stesso.
Ed è qui che può nascere la tua nuova vita.
Freddie Mercury (il cantante dei Queen) faceva l'addetto ai bagagli in aeroporto. Probabilmente nessuno avrebbe puntato davvero su di lui all'inizio.
Ma a un certo punto una persona si stanca.
Si stanca di sentirsi piccola, di essere umiliata, e si stanca della distanza tra ciò che è e ciò che potrebbe essere.
Finché non arrivi a quel punto di rottura, a quel clamorosissimo "ADESSO BASTA!", allora continuerai a sopportare una vita che sai non piacerti.
Devi arrivare al limite per sbloccarti e iniziare sul serio. Devi "sbatterci la testa".
"Quando hai capito davvero quale fosse la tua strada?"
Quando vidi il primo formatore della mia vita su un palco davanti a oltre 2000 persone.
Lo applaudivano. Lo ascoltavano. Lo rispettavano.
E io volevo esattamente quello.
Volevo essere amato, rispettato e sentirmi importante per qualcuno.
E probabilmente lo desideravo così tanto perché da piccolo mi sono sentito l'opposto.
Sono stato rifiutato, maltrattato e abbandonato. E quindi ho trasformato quel dolore in benzina.
La verità è che molte persone di successo non nascono dalla felicità. Nascono da una ferita.
Io ringrazio davvero i bulli che mi hanno pestato a scuola ripetutamente, perché senza quel dolore forse non avrei creato tutto questo.
E un giorno mi piacerebbe averli seduti in aula… Non per vendicarmi, ma perché magari potrei insegnare anche a loro qualcosa.
"Cosa ti affascina di più del comprendere un cliente seduto davanti a te?"
Il sistema di credenze delle persone.
È una delle cose più affascinanti al mondo.
Le convinzioni guidano tutto: soldi, relazioni, successo, insicurezze, autostima e decisioni.
Ma la parte che amo davvero è questa: mettere in discussione convinzioni che le persone consideravano assolutamente vere e incrollabili.
Perché spesso non è la realtà a bloccarci. È l'interpretazione che diamo della realtà.
Quando riesci a dare a qualcuno una prospettiva nuova… gli puoi cambiare completamente i risultati.
E questo vale nella vendita. Ma anche nella vita.
"Come hai iniziato davvero? Quello che non hai mai raccontato."
Ho iniziato trattandomi con molto disprezzo.
Sono diventato il giudice più severo che abbia mai avuto.
Lo so. Nei corsi di crescita personale ti dicono di parlarti con amore, dolcezza e compassione.
Con me non funzionava però. Io avevo bisogno di una scossa violenta.
Più mi trattavo male… più mi muovevo.
È stato il mio primo step.
Il secondo step invece è stato scegliere cosa fare, in cosa buttarmi. E inizialmente ho scelto il videomaking, perché pensavo che il mio hobby di girare i video delle mie vacanze potesse diventare una professione se, anziché fare i video per me stesso, avessi iniziato a farli per le aziende.
Il terzo è stato molto pratico: scegliere 5 persone a cui presentarmi dal vivo e tentare di vendere i miei servizi.
Niente branding, nessun logo, nessun posizionamento su Instagram.
Ci sono andato completamente "di faccia". E funzionò.
"Qual è la domanda che ti fai più spesso?"
"Cosa manca per renderlo perfetto?"
Per me è sempre stata una domanda potentissima.
Perché contiene due presupposizioni:
- Manca qualcosa
- Può diventare perfetto
E questa mentalità mi porta continuamente a migliorare qualunque cosa. Un contenuto, una call, i miei eventi, il mio metodo di vendita. Letteralmente tutto.
Cerco sempre il dettaglio che alza il livello, come un'ossessione.
E tu invece? Quale domanda orienta la tua vita ultimamente?
"Cosa sacrifichi tutti i giorni per sentirti al sicuro?"
E la risposta è: una parte della mia libertà.
Da sempre baratto libertà con sicurezza.
Potrei viaggiare di più, divertirmi di più, staccare molto di più.
Ma sono stato povero davvero. E quando ho perso tutto, sono arrivato in punti mentalmente molto pericolosi…
Quindi oggi lavoro tantissimo anche perché il lavoro mi dà sicurezza. Mi fa sentire protetto, stabile e al comando della mia vita.
Forse è il mio trauma. O forse è il mio motore. Probabilmente entrambe le cose.
Ma una cosa adesso mi è assolutamente chiara: dietro ogni persona estremamente ambiziosa… molto spesso si nasconde qualcuno che ha avuto tremendamente paura.
E forse è proprio questa la verità che nessuno dice abbastanza: non cerchiamo successo per vanità.
Cerchiamo successo per sentirci finalmente al sicuro dentro noi stessi.