David Valmori

La miastoria.

Non sono nato formatore, e non sono nato libero professionista.
Ho fatto il magazziniere, il corriere, il barista, il parrucchiere… Ma molto presto
ho capito che quei lavori non mi avrebbero mai dato la libertà che volevo vivere.

E così, ho iniziato come libero professionista:
timido, impaurito e con mille impedimenti.

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2016 · Uno come tanti

Lavoravo dietro il banco di un negozio di forniture mediche. Prendevo pochissimo, e non arrivavo mai a fine mese. Gestivo il magazzino, spostavo scatoloni tutto il giorno e facevo consegne in città. E la sera, una volta tornato a casa, mi mettevo a computer a realizzare loghi e grafiche per i primi clienti in città. Facevo tardissimo e iniziavo molto presto, ecco perché, spesso, mi addormentavo di giorno appena avevo qualche minuto.

Ben presto però, mi resi conto che la mia introversione e sensibilità, erano il mio limite più grande. I clienti riuscivano a strappare un prezzo sempre più basso e io annuivo. Richieste continue non pattuite, e io assecondavo. Ero fragile, forse troppo… Così decisi di iscrivermi al mio primo corso dal vivo di formazione. Non lo sapevo ancora, ma avevo appena aperto la porta che avrebbe cambiato tutto.

David Valmori addormentato su un pouf arancione, di giorno, con lo zaino a terra
David Valmori di spalle davanti alla Cupola della Roccia, a Gerusalemme
Ritaglio de La Repubblica: «Travel influencer, tutto spesato per i miei viaggi, una vita alternativa»

2018 · Pagato per viaggiare

Quel corso mi cambiò la vita e mi resi conto che avevo bisogno di costruire lo «spessore personale» che mi mancava del tutto, così decisi di proseguire con il percorso avanzato grazie al quale iniziai davvero a capire come funziona il mercato. Mi trasferii a Palermo, in Sicilia per iniziare la mia nuova vita.

A quei tempi giocavo molto con Instagram e decisi di diventare travel influencer. Uscii su La Repubblica, su Rai 1, alla radio e viaggiavo in tutto il mondo facendomi pagare per i miei viaggi, mi sentivo davvero al settimo cielo. E una volta raggiunto il successo, iniziai a gestire anche gli account di altri personal brand diventando anche Social Media Manager.

Ma ben presto arrivò una sfida che non pensavo di dover affrontare e che mi colse totalmente alla sprovvista… La depressione. Tornai in Romagna e vissi i mesi più duri di tutta la mia vita, perdendo tutto: amore, amici, soldi, lavoro e clienti.

2019 · Posso fare il videomaker?

A gennaio 2019 decido di vendere la mia auto e ricominciare da zero, comprando tutto ciò che serviva per fare video professionali. Ai tempi, sembrava ne avessero bisogno tutti e io per passione avevo imparato a fare qualche montaggio. Nel giro di due anni firmo contenuti per Aldo Coppola, Fujifilm, Loredana Bertè, Mr Rain, con lavori che mi portano in giro per il mondo, dal Vietnam alle Bahamas e divento tra i videomaker più pagati d'Italia.

Quegli anni per me sono stati la vera svolta perché ho dovuto imparare da solo il mestiere che oggi insegno. Ero un libero professionista che vendeva i suoi video, ogni singola settimana. Ho sbagliato preventivi, ho accettato clienti sbagliati, mi sono svenduto e ho tenuto prezzi bassi. E a ogni errore studiavo: PNL, negoziazione, psicologia della decisione.

La scoperta che mi ha cambiato la vita è stata questa: non vinceva il videomaker più bravo (io non lo ero affatto). Vinceva quello che sapeva guidare la trattativa. Da lì ho iniziato ad investire quasi tutto quello che guadagnavo in corsi di vendita e crescita personale.

David Valmori con la macchina fotografica accanto a Loredana Bertè
David Valmori a testa china, mani giunte davanti al viso

2021 · Non ne posso più

A furia di girare video in tutto il mondo, prendere aerei e avere la vita in valigia, raggiungo il burnout più e più volte perdendo il senso profondo del mio lavoro. Guadagnavo cifre assurde rispetto al mio settore e alla mia età, ma il prezzo da pagare era altissimo e la soddisfazione non esisteva.

L'unica cosa che mi piaceva come videomaker era vendere. Il mio modo di vendere era diventato un sistema inconscio fatto di domande precise, una sequenza, il controllo elegante della conversazione. Alcuni amici iniziano a chiedermi come faccio e da lì, ho deciso di cambiare ancora la mia vita.

2022 · Diventerò formatore

Mi decido e apro un nuovo profilo da zero come formatore. Un nuovo brand senza alcun posizionamento o credibilità in un mercato completamente nuovo, quello dei freelance. E per due anni, faccio 2 lavori in contemporanea, a volte videomaker, a volte coach di vendita online.

Ma non mi definivo formatore, lo sarei diventato solo organizzando il primo corso in aula. Così costruii un pubblico di freelance, persone sensibili, timide e introverse come me che volevano capire come vendere di più, come farsi pagare e come valorizzarsi per raggiungere la propria libertà.

David Valmori seduto, braccia conserte, lo sguardo verso l'alto
David Valmori alla prima edizione di Professionista Libero

2024 · Professionista Libero

Dopo oltre trenta casi studio seguiti one to one, capisco che il metodo regge su chiunque venda i propri servizi: coach, architetti, nutrizionisti, fotografi, sviluppatori e tantissime altre nicchie. Così nel 2024 organizzo il primo evento dal vivo, Professionista Libero.

La prima edizione va sold out in 12 giorni. Le due successive un crescendo davvero inaspettato. L'ultima conta duecento partecipanti e la cosa straordinaria è stata rendermi conto di aver creato un movimento di freelance che non vuole competere, ma collaborare per vincere insieme.

Oggi · Formatore e allenatore mentale

Non ho mai smesso di studiare e continuo ancora a farlo. Master Practitioner® e NLP Coach® con licenza della Society of NLP di Richard Bandler, Spiral Dynamics Coach® ed Extraordinary Coach® con Claudio Belotti alla Extraordinary Coaching School® e ogni anno partecipo ai più grandi forum internazionali di vendita. Dal 2025 sono registrato come training provider nel Pact for Skills® della Commissione Europea.

Oggi mi dedico alla formazione per guidare i liberi professionisti a comprarsi la propria libertà, migliorando il modo in cui vendono sé stessi. Lo faccio dal palco dei miei eventi dal vivo che amo, nei percorsi individuali e nei contenuti che pubblico e la mia promessa non cambia mai: nessuna pressione, nessun trucco. Perché la vendita, fatta bene, è un dialogo tra persone che si rispettano.

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