2016 · Uno come tanti
Lavoravo dietro il banco di un negozio di forniture mediche. Prendevo pochissimo, e non arrivavo mai a fine mese. Gestivo il magazzino, spostavo scatoloni tutto il giorno e facevo consegne in città. E la sera, una volta tornato a casa, mi mettevo a computer a realizzare loghi e grafiche per i primi clienti in città. Facevo tardissimo e iniziavo molto presto, ecco perché, spesso, mi addormentavo di giorno appena avevo qualche minuto.
Ben presto però, mi resi conto che la mia introversione e sensibilità, erano il mio limite più grande. I clienti riuscivano a strappare un prezzo sempre più basso e io annuivo. Richieste continue non pattuite, e io assecondavo. Ero fragile, forse troppo… Così decisi di iscrivermi al mio primo corso dal vivo di formazione. Non lo sapevo ancora, ma avevo appena aperto la porta che avrebbe cambiato tutto.